Riusciremmo, oggi, ad immaginare un mondo senza social network?

Probabilmente no, a meno che non si abbia intenzione di vivere isolati dal mondo; nel giro di pochi anni i social network sono non solo diventati uno dei principali veicoli di comunicazione ed informazione, ma sono a tutti gli effetti un prolungamento del mondo reale nel quale ritroviamo persone, interessi, brand che popolano la nostra vita “reale”. Una sorta di “realtà aumentata”, per usare un termine molto in voga oggi, alla quale è molto difficile rinunciare, specialmente se con i social ci occupiamo di comunicazione e marketing: stiamo assistendo, specialmente negli ultimi anni, ad una rapida evoluzione dei social e delle tecnologie, dei “linguaggi” che li animano: una crescita che segue il cambiare dei nostri stili di vita, e che se con i social abbiamo a che fare per lavoro non possiamo fare a meno di assecondare.

A fare una panoramica di questa evoluzione ci ha pensato Jeff Bullas, esperto di Social Media Marketing, che in un articolo sul suo blog illustra alcune tendenze principali che animano già questo mondo e che faranno parlare di sé anche nel corso del 2017.

 

1. La diretta video, per un coinvolgimento maggiore

Uno strumento formidabile per creare coinvolgimento nei nostri followers: parliamo dei video in diretta, ormai approdati sui social network più comuni: secondo Bullas il live streaming, in quanto assolutamente reale e privo di montaggi  dà nuova credibilità ai contenuti, coinvolgendo gli utenti sulla base della spontaneità del momento e riscrivendo le regole con cui i brand raccontano le loro storie.

2. Assistenza 24 ore su 24 con i chatbot

I chatbot rappresentano nuovi sistemi di chat automatica che, grazie a sofisticati algoritmi sono in grado di comprendere le domande degli utenti e di fornire risposte. Questo si traduce in un vantaggio non da poco per le aziende, che possono in questo modo fornire un sistema di assistenza 24 ore su 24 sette giorni su sette senza l’impiego di personale “reale”. I sistemi di chatbot vanno sempre più perfezionandosi e la loro diffusione, specialmente nell’ultimo anno, è aumentata a dismisura.

3. I contenuti ” a tempo”

Ad aprire la strada a questa nuova forma di contenuto è stato Snapchat: si tratta di post temporanei, che hanno una vita limitata sulle nostre bacheche per poi cancellarsi automaticamente dopo un tempo definito. Secondo Bullas, si è trattato di un’invenzione geniale, in quanto i post temporanei invitano l’utente che li visualizza ad esplorarli istantaneamente e a non rimandarne la visione (correndo cosi’ il rischio di dimenticarsene).

4. Un campo sempre più “ristretto”

La galassia dei social network si fa sempre più ristretta: da tempo si susseguono voci su una possibile acquisizione di twitterMicrosoft ha di recente acquistato LinkedIn e Facebook ha fatto altrettanto con Instagram: oggi chi si occupa di social media marketing  sa bene quali sono le piattaforme su cui puntare, ed è necessario tenersi aggiornati per conoscerne l’evoluzione, sempre più rapida.

5. Tornare ai fondamentali per essere “visibili”

Un tempo essere visibili sul web (e sui social) era semplice: le realtà presenti erano in numero sensibilmente inferiore ed era semplice accaparrarsi like e followers. Ora invece la visibilità si è drasticamente ridotta, si ricorre sempre più spesso a campagne sponsorizzate e stando a quanto sostiene Bullas, occorre tornare ai fondamentali del digitale. Per esempio, lavorando sull’ottimizzazione dei siti per figurare fra i primi risultati di ricerca di Google. Oppure riportando l’attenzione sull’email marketing per raggiungere il proprio pubblico senza il filtro degli algoritmi di Google o Facebook.  In un mondo sempre più “smart”, mai come ora le comunicazioni multicanale possono dimostrarsi efficaci.

Fonte: paneeweb.it