Il nostro cellulare, o smartphones, è l’oggetto che più utilizziamo nell’arco della nostra giornata, e come spesso accade nel momento del bisogno purtroppo viene meno perchè fino a poco prima lo abbiamo spremuto per altre necessità di minore valore o che sicuramente potevamo evitare di fare come giocare online ad esempio. Quindi più volte ci ritroviamo a pensare:

  • “Perchè proprio ora?”
  • “E’ sempre scarico quando mi serve!”
  • “Adesso che sto parlando si spegne l’auricolare?”

Tutti questi inconvenienti noiosi e fastidiosi presto diventeranno solo un flebile ricordo grazie alla turbina eolica indossabile messa a punto da un team di ricerca cinese.

Ya Yang e i suoi colleghi hanno costruito un piccolo prodigio in grado di generare energia con il semplice spostamento d’aria che generiamo quando camminiamo o corriamo, o quando facciamo insomma qualsivoglia attività motoria assieme al nostro inseparabile migliore amico e buddy Smartphone. La corrente custodita in una batteria, può essere convertita per ricaricare una vasta gamma di dispositivi elettronici. Per intenderci un po’ come funzionano e come lo stesso meccanismo dell’energia eolica, una delle fonti rinnovabili maggiormente utilizzata in ambito di energia rinnovabili.
Tuttavia a differenza delle comuni turbine eoliche queste sono molto più piccole e semplici. Infatti questa è composta da due strisce di plastica inserite in un tubicino, che allo scorrere dell’aria entrano in contatto creando energia elettrostatica.

Per funzionare, la miniturbina ha bisogno di poco, infatti basta una brezza leggera per avviare la generazione di corrente. Per ottenere migliori prestazioni ovviamente bisogna procurare prestazioni e movimenti quindi di maggiore entità, come una corsa veloce o una pedalata in bici.

La ricerca comunque è solo agli albori e per ora la mole di energia creata consente solo di accendere una manciata di led. Altri test permetteranno di rendere questa turbina abbastanza potente da alimentare uno smartphone o qualsiasi altro apparecchio elettronico, e soprattutto servirà una valutazione sulla resistenza del dispositivo all’usura, data la sua costante esposizione agli agenti esterni atmosferici.