Tenetevi forte perché il mondo della tecnologia sta per stringere un nuovo patto col mondo della moda e dell’estetica, ovvero quello fra i tanto agognati e allo stesso tempo malvisti tatuaggi, e quello della tecnologia applicativa. Ebbene si, parliamo proprio di tatuaggi intelligenti ed interattivi. Grazie proprio alla tecnologia OLED che negli ultimi mesi ha invaso il mondo della tecnologia in ambito dei televisori, adesso sta prendendo il sopravvento di una nuova forma di tecnologia mai applicata finora, quella indossabile letteralmente sulla pelle, che va al di là dell’oroglogio da polso o dell’occhiale o del la cintura, ma si tratta proprio dei veri e propri tatuaggi temporanei, un pò come quellil che da piccolo si facevano per impressionare i propri compagni dell’elementari. Questi tatuaggi fungerebbero espressamente da schermi per smartphone, aggiungendo importanti funzioni ai wearable device, le tecnologie indossabili.

 

Il circuito OLED applicato quindi come un tatuaggio temporaneo sarebbe in grado di rilevare informazioni dalle cose attorno a noi, come ad esempio la freschezza del cibo in vendita sui banconi del mercato.
Secondo i ricercatori questa tecnologia moltiplica le possibili applicazioni dei dispositivi indossabili: per esempio se abbinato a un sensore del sudore la tecnologia OLED potrebbe emettere una spia quando un atleta è disidratato. Nel campo del food e beverage invece potrebbe addirittura saper indicare la scadenza o il livello di maturazione di frutta e verdura o di batteri presenti all’interno di una bevanda. Un altro campo di applicazione sconvolgente ad esempio è quello della medicina, poiché un tatuaggio temporaneo applicato su un paziente sarebbe in grado di avvertire e segnalare ai dottori e infermieri di un cambio nelle condizioni di salute di un paziente.

 

Il singolo tatuaggio si comporrebbe poi di un dispositivo spesso appena 2,3 micrometri composto da un polimero elettroluminescente, in grado di emettere luce quando riceve elettricità, inserito tra elettrodi. Insomma, prepariamoci alla tecnologia del futuro più che indossabile!