Il rapporto tra Facebook, il colosso dei social a cui fanno capo poi gli altri due grandi colossi sempre di Zuckerberg come Instagram e Whatsapp, e il grande dilemma e problema legato alla privacy continua a essere decisamente conflittuale.

Eppure fino ad oggi ciò che sappiamo è che il sistema seppu protetto dalla doppia chiave di cifratura e quindi dal sistema di crittografia end to end, non siamo del tutto al sicuro, perché i dati associati ai messaggi, per esempio l’orario di invio o di apertura o di consegna non sono cifrati, così come la copia di backup salvata nel cloud, che è in chiaro e protetta solo dalla sola e semplice password personale dell’utente, per esempio quella dell’account Apple o Google. E questa falla nel sistema era stata sfruttata più volte dalla polizia dello stato per controllare i messaggi di coloro che erano tenuti sotto controllo.

Secondo quanto comunicato da Facebook tuttvia, il nuovo sistema di archiviazione super sicura farà in modo che sia impossibile anche l’accesso alle copie di backup. Prima di essere salvati infatti su Cloud esterni i messaggi verranno infatti cifrati con una chiave di criptazione generata da direttamente da Whatsapp e potranno essere ulteriormente protetti inoltre da una password scelta direttamente da noi utenti. I nuovi backup cifrati sovrascriveranno tutti quelli vecchi e in chiaro.

Il tema della privacy dei messaggi di Whatsapp è stato sollevato per via del legittimo dubbio sull’affermazione “La crittografia end-to-end garantisce che solo tu e la persona con cui stai comunicando possiate leggere o ascoltare ciò che viene inviato, e nessun altro, nemmeno WhatsApp” riportata sullo stesso servizio di messaggistica, e l’oltre il migliaio circa di personale che negli uffici del Texas e Singapore verificano il contenuto di messaggi indicati come “sospetti” da uno speciale software messo a punto proprio da loro, da Facebook.